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Processo produttivo

Un processo produttivo realmente efficiente parte da un'accurata scelta della materia prima. I tronchi di legno (tondo, in gergo tecnico) vengono selezionati e acquistati direttamente dai nostri amministratori. L'acquisto avviene all'80% in Svizzera.

Principalmente si tratta di legname di abete, ma su richiesta trattiamo anche larice e cirmolo. Il trasporto avviene su ruota, o via treno con arrivo alla stazione RhB di Tirano.

La prima fondamentale lavorazione del tondo avviene attraverso lo scarico del materiale sulla scortecciatrice, la quale non solo provvede alla rimozione della corteccia, ma lo misura e lo classifica posizionandolo negli appositi box. Da lì viene rimosso e accatastato secondo gli standard prestabiliti dalla macchina.

A questo punto, inizia la lavorazione vera e propria, che trasformerà il tondo in travi, morali, tavole. Il nostro direttore di produzione prende infatti visione degli ordini ricevuti dal reparto commerciale e, a seconda di disponibilità e urgenze, stabilisce un ordine di priorità e sceglie quale tipologia di legname segare. I tronchi vengono prelevati dalle cataste e posti sulla segatronchi, che provvede ad un primo taglio. Da lì, attraverso il passaggio a refendino, gatter e multilame, si completa la fase standard del processo.

Le tavole (o laterali) vengono poi messe su un ulteriore macchinario chiamato impaccatrice, che le confeziona rendendole pronte per la consegna. Su richiesta vengono realizzati segati su misura.

Sempre su richiesta, si effettuano trattamenti speciali:

  • Il Trattamento FITOK è una procedura di sterilizzazione del legname in adeguamento al protocollo IPPC/FAO. Normalmente devono essere sottoposti a questo trattamento i materiali che andranno a comporre imballaggi destinati all'esportazione extracontinentale a mezzo di nave, e viene effettuato per debellare eventuali parassiti nascosti nel legno. Il materiale deve'essere completamente privato di qualsiasi traccia di corteccia, e diposto nell'essicatoio a distanze rigidamente prestabilite. Può così partire il processo di riscaldamento, che dovrà portare il cuore del legno a una temperatura di circa 56 gradi per un tempo minimo di 30 minuti. Detta temperatura viene misurata attraverso sonde che trasmettono un grafico (da rilasciarsi unitamente all'apposita certificazione) a un sistema computerizzato che gestisce il forno. Il materiale trattato viene marchiato e stoccato in un'apposita area del magazzino.
  • La Marcatura CE è una procedura simile al FITOK che avviene però manualmente e attraverso una classificazione visiva ad opera di tecnici specializzati della segheria, che seguono un rigido protocollo ministeriali.

Altra parte decisamente importante della lavorazione sono gli scarti, che classifichiamo in due categorie:

  • Cortecce e cippato, ovverosia cortecce e altri scarti che vengono ridotti attraverso un macchinario in chips ("patatine" in inglese) che vengono impiegati in impianti per produrre energia elettrica o teleriscaldamento a biomassa vergine;
  • Segatura, particolarmente richiesta da aziende agricole e centri equestri.